Ci siamo chieste se la donna non sia stata (e se non sia ancora) un territorio sconosciuto e inesplorato, talvolta anche a se stessa. Per questo abbiamo pensato di proporvi un workshop sul corpo che vi permetta di entrare in contatto e di conoscere le vostre uniche e simpatiche declinazioni di femminilità. Non vi preoccupate, l’approccio sarà quello del gioco, del divertimento e della leggerezza (come potrebbe essere altrimenti!?). Vi faremo muovere, cantare, saltare, respirare e ridere, utilizzando tecniche della biomeccanica teatrale e della teoria della voce. In questo modo ciascuna potrà scoprire e offrire qualcosa di sé. Se temete che possa essere spaventoso o imbarazzante, fate bene, ma resterà tra di noi e non ci giudicheremo.

Qui sotto trovate una scheda più tecnica preparata dalla nostre attrici e insegnanti Giovanna e Michela (sono due giustone!).
Per iscrivervi, dovete solo aspettare che scoprano un vaccino per il Covid-19. Ma poi ci siamo. Stay tuned and Make a Promise! 

Premessa

Il teatro è uno strumento che permette a ogni essere umano di entrare in contatto con le proprie risorse espressive e comunicative e sperimentarle attraverso il gioco drammatico. L’esperienza teatrale mette così in relazione diversi aspetti della persona: cognitivo, relazionale, emotivo e culturale.

Destinatari

Donne di età non inferiore a 18 anni. Gruppi di minimo 4 persone.

Finalità

Il laboratorio è finalizzato a stimolare la percezione del corpo e delle proprie capacità comunicative; di favorire esperienze di inclusione e di valorizzazione della diversità come ricchezza; di far emergere i punti di forza di ciascuna partecipante e di accrescere la capacità di cooperazione con gli altri. Il laboratorio si articolerà in tre incontri pomeridiani di 4 ore l’uno.

Obiettivi

• Usare in modo consapevole lo spazio;
• Sviluppare la capacità di lavorare in gruppo;
•  Sviluppare la concentrazione e l’ascolto.
• Sviluppare l’equilibrio statico, dinamico, statico- dinamico;
• Scoprire i nostri cinque sensi;
• Sviluppare la coordinazione e l’espressività corporea in relazione a sé stessi e agli altri;
• Sviluppare la propria organicità all’interno dello spazio;
• Comunicare con l’uso coordinato di gesti, parole e azioni;
• Valorizzare la fantasia e l’espressività mimica;
• Utilizzare la voce in maniera comunicativa ed espressiva;
• Modulare il tono e il volume della voce;
• Scoprire e gestire le proprie emozioni attraverso la loro rappresentazione;
• Esplorare le potenzialità creative.

Metodologia

Vengono proposte diverse tipologie di esercizi teatrali:
Training fisico per scoprire il corpo, molto spesso considerato, erroneamente, secondario rispetto alla mente. Esercizi per sviluppare il movimento corporeo, il gesto, la coordinazione e acquisire consapevolezza dello spazio che ci circonda.
Training vocale per stimolare nelle partecipanti le diverse possibilità di utilizzo della propria voce, introducendo gli elementi del suono quali: ritmo, tonalità, volume, colore. Esercizi di riproduzione di suoni e rumori con la propria voce.
Esercizi sulle emozioni per riconoscere e conoscere le proprie emozioni e riuscire a rappresentarle.
Esercizi relazionali per lavorare sul contatto con gli altri e lavorare sulla fiducia.
Improvvisazioni situazioni reali/ o storie fantastiche vengono rielaborate attraverso il gioco drammatico. In particolare si chiederà alle partecipanti di imparare a memoria un testo di massimo 5 righe e di portare un elemento di costume.

Costo

40 euro a persona a incontro / iscrizione ai 3 incontri 100 euro.

Conducono

Giovanna Sverzellati

Nata a Piacenza il 20 marzo 1989, dopo aver frequentato il liceo scientifico Lorenzo Respighi si trasferisce a Milano per studiare Giurisprudenza all’Università degli Studi. Consegue il diploma di laurea nel 2015, con una tesi in diritto industriale dal titolo “la limitazione del brevetto come opportunità evolutiva della privativa brevettuale” per cui vince un premio di studio. Parallelamente allo svolgimento dell’università e della pratica legale, sente nascere in lei la passione per il teatro. Passione che continua a coltivare e che è diventata il suo obiettivo di vita. Dal 2015 al 2018 frequenta la scuola di Teatro Scimmie Nude. Nel 2016 inizia a studiare biomeccanica teatrale con Gennadi Bogdanov. Dal 2017 approfondisce la preparazione vocale con il Roy Hart Theatre (Ian Magilton, Laurent Stéphan, Marianne Le Tron ed Enrique Pardo) e Chiara Claudi. Pratica danza sensibile con Marta Lucchini e Roberta Claren. Dal 2018 organizza e recita nelle “Scene Sparse” una serata dedicata a giovani artisti. Da gennaio 2019 dirige un piccolo laboratorio teatrale presso l’associazione giovanile Sando Calling di San Donato Milanese, con cui ha portato in scena lo spettacolo d’invenzione “Metamorfosi – scene d’amore o quasi”. Dal 2019 svolge letture per bambini con la compagnia “Le Caravelle”.


Michela Serra

Nata il 10/10/1989. Si laurea al Dams all’Università di Bologna nel 2016 con una tesi in drammaturgia. Studia recitazione per due anni presso la scuola di teatro Quelli di Grock a Milano (con gli insegnanti: Deborah Virello e Gaddo Bagnoli). Prosegue nel 2013 gli studi di recitazione presso l’Associazione Culturale Scimmie Nude (MI) frequentando il primo, secondo e terzo livello (con gli insegnanti: Andrea Magnelli, Claudia Franceschetti e Gaddo Bagnoli). Apprende le tecniche base della danza sensibile e di teatro danza presso l’Associazione Culturale Scimmie Nude (MI) (con l’insegnante: Marta Lucchini). Partecipa ad alcuni seminari residenziali di recitazione: “L’attore e l’autore” e “L’improvvisazione creativa”, tenuti dall’insegnante Gaddo Bagnoli (direttore artistico della Scuola Scimmie Nude) presso Certaldo (FI). “Il Personaggio” condotto da Arianna Scommegna (A.t.i.r. Teatro Ringhiera – Milano). Partecipa al seminario sulla Voce condotto da Ian Magilton del Roy Hart Theatre, Milano. Attualmente attrice presso Atelier – laboratorio di ricerca teatrale Scimmie Nude, Milano. Attrice-regista presso Le Caravelle- la favola è un viaggio.